Sono bastati solamente tre anni per fare entrare nella leggenda della musica rock un chitarrista, ma soprattutto un uomo: Costui è Randy Rhoads, chitarrista di Ozzy Osbourne e musicista a mio modo di vedere estremamente complesso dal punto di vista stilistico e compositivo. Un genio musicale che è scomparso dalla scena troppo presto: quando è morto infatti in un tragico quanto evitabile incidente aereo aveva solamente 26 anni. Chissà quante cose avrebbe fatto ancora.
Il suo stile è unico: non a caso chitarristi del calibro di Zakk Wylde, Paul Gilbert, Alexi Lahio (solamente per citarne alcuni) si sono ispirati apertamente a Rhoads. Infatti per chi non lo sapesse, egli è stato il primo ad inserire elementi della musica classica in un genere come quello dell’heavymetal così duro e tagliente. Tuttavia i meriti di Randy vanno al di là di questa innovazione: è il suo approccio alla musica che è completamente diverso da quello dei suoi predecessori ugualmente grandi se non di più ma a mio modo di vedere meno aggressivi rispetto a Randy.
Classe, eleganza, precisione, pulizia nell’esecuzione , sono doti rare in un chitarrista ma non in Randy.Crazy train , Mr Crowley, I don’t know, sono solamente alcuni titoli che hanno permesso a Randy di entrare nella leggenda: i suoi riff taglienti ma eleganti, la sua velocità, gli armonici funambolici rendevano queste canzoni ma non solo dei capolavori inossidabili. Se Randy oggi fosse vivo avrebbe 51 anni, ricordiamolo attraverso ciò che ha fatto: la musica. Ciao Thunderbird.
Un grazie speciale a Fabio per questo articolo!
postato da romaheavymetal · permalink · commenti (4)










